Il Napoli ha chiuso l’ultima giornata in vetta alla classifica grazie a una rimonta sofferta contro il Genoa, che era passato in vantaggio nel primo tempo. Nel secondo tempo la squadra di casa ha preso in mano le redini della partita, capovolgendo l’esito e conquistando l’intera posta in palio. Una vittoria costruita con il contributo di entrambi i cambi: Spinazzola e De Bruyne hanno preso posto dalla panchina, protagonisti di una trasformazione tattica che ha rotto gli equilibri del match.
Ma la firma decisiva è arrivata da Anguissa. Il centrocampista camerunense, in ripresa nel secondo tempo, ha guidato i compagni a ritmo elevato e ha firmato l’1-1 con un’intelligente soluzione di testa, seguito dal tocco finale di Hojlund per il 2-1 su respinta di Leali. Non una semplice rete, ma la manifestazione di un giocatore che sta diventando il fulcro del gioco del Napoli, in grado di imprimere una velocità diversa al centrocampo e di cambiare l’inerzia della stagione.
Una corsa a ritmi accelerati e l’ombra della Coppa d’Africa
La salute della mediana azzurra si intreccia ora con la Coppa d’Africa, trasformata quest’anno in una tappa decisiva della stagione: inizialmente fissata per l’estate, è stata spostata al periodo intermedio tra dicembre e gennaio (dal 21 dicembre al 18 gennaio). Anguissa salterà diverse gare, inclusa la Supercoppa Italiana, lasciando un vuoto importante in mezzo al campo. Senza un sostituto arrivato nel mercato estivo, i piani della dirigenza si sono improvvisamente focalizzati sulla ricerca di una soluzione all’altezza di un ruolo chiave.
In casa Napoli si continua a lavorare su varie fronti: Gilmour ha già ricoperto quel ruolo in passato, McTominay è un’altra soluzione possibile con una modifica di modulo, mentre Vergara resta una risorsa giovanile su cui contare in prospettiva. Tuttavia, l’etichetta di priorità rimane: inserire in rosa un giocatore capace di compensare l’assenza di Anguissa, magari con caratteristiche diverse ma altrettanto efficaci.
Milinković-Savić in cima alla lista: l’ipotesi che fa vibrare il mercato
La proposta che sta prendendo quota è Sergej Milinković-Savić, ex Lazio, fratello di Vanja, portiere azzurro. L’interesse è concreto: Milinković-Savić è adesso in Saudi Pro League con l’Al Hilal e, a 30 anni, si sarebbe detto pronto a tornare nel calcio europeo. Il Napoli sta verificando la fattibilità dell’operazione, esplorando la possibilità di un trasferimento in prestito qualora le condizioni del club saudita lo consentano. Nei prossimi giorni si deciderà se l’affare possa entrare nel piano stagionale o se rimarrà solo un’idea.
La camera di contatto tra le due parti è in fase di verifica: la disponibilità del giocatore è confermata, ma il vero ostacolo resta lo slot libero in rosa. Senza una cessione, infatti, il club partenopeo non ha margine per accogliere Milinković-Savić, anche se l’idea di riportare in Europa un centrocampista di alto livello resta uno dei temi principali del mercato di gennaio. In parallelo, Conte continua a studiare tutte le opzioni e a valutare soluzioni alternative per non rimanere scoperti nel cuore del campo.
Mercato aperto e tensione sul reparto mediano. Milinković-Savić resta l’opzione più pesante, ma qualsiasi trasferimento richiede una cessione: il tempo è poco, e il Napoli osserva, pronto a decidere se valorizzare un colpo potenziale o affidarsi alle alternative interne.