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Napoli in difficoltà: tre nodi da sciogliere per Conte

Una sconfitta che chiama in causa la gestione

Il ko maturato contro il Torino ha acceso l’allarme in casa Napoli, obbligando il club a una riflessione rapida sui margini di crescita della squadra. Ai margini della classifica, la squadra di Conte paga dazio soprattutto sul piano dell’affidabilità e della continuità, segni evidenti di una stagione intensa che sta chiedendo all’organico di fare meglio in tempi stretti.

Tre nodi offensivi senza Hojlund e Lucca

La lotta davanti ha mostrato lacune evidenti: Lorenzo Lucca, pagato 35 milioni dall’Udinese nell’ultima sessione estiva, non è riuscito a imporre la propria presenza. In parallelo, l’assenza prolungata di Hojlund ha lasciato un vuoto quasi irrecuperabile per l’attacco azzurro, costringendo la manovra ad affidarsi a soluzioni meno decisive e a una profondità offensiva meno incisiva rispetto agli standard di qualche tempo fa.

Rischi e scelte di panchina

Contro il Milan Conte non ha voluto rischiare Beukema, mentre Rrahmani era indisponibile e Buongiorno è rimasto fuori per un infortunio. Ieri è stato invece il turno di McTominay e Hojlund di restare in tribuna, una scelta mirata a preservare risorse in vista di impegni ravvicinati. L’indisponibilità di alcuni elementi e la gestione di altri richiama una possibile critica sulla profondità della rosa.

La regia che non decolla

In regia è toccato a Gilmour prendere il posto di Lobotka, ma la prestazione del centrocampo non è stata all’altezza delle aspettative, con difficoltà nell’impostare e verticalizzare. Giovanni Di Lorenzo, nella sua quota di responsabilità, non è riuscito a incidere come di consueto, contribuendo a una partita meno brillante di quanto servisse.

Conte e la necessità di crescita della rosa

In conferenza stampa l’allenatore ha rimarcato che i successi futuri passeranno indispensabilmente dalla crescita della rosa e dall’integrazione dei nuovi acquisti. Ha lanciato una freccia polemica verso Lucca, tracciando una linea di responsabilità che invita la squadra a reagire immediatamente. Il prossimo ostacolo è la sfida di Champions contro il PSV Eindhoven, dove servono risposte rapide e un’impostazione tattica più lucida.

Verso una gestione efficace del doppio impegno

La squadra deve imparare a padroneggiare la doppia competizione: allenarsi con efficacia, ruotare correttamente i giocatori e salvaguardare le risorse mentali e fisiche. L’esperienza di Conte proveniente dal calcio inglese emerge come elemento di lettura: sarà cruciale dimostrare di poter far valere la propria efficacia anche quando si è impegnati in più fronti, per proteggere il titolo conquistato lo scorso maggio e guardare avanti con fiducia.