Se c’è una lezione che il tempo conferma, è che i guai non aspettano la chiusura della stagione. La Juventus è già proiettata sul mercato di gennaio, consapevole che restare competitive significa intervenire dove serve. Le corsie esterne emergono come punto chiave: la rosa è competitiva, ma mancano alternative affidabili e utili in diverse situazioni tattiche.
Una necessità chiara: le fasce al centro della strategia
La linea laterale è monitorata da vicino: Kalulu è indicato come riferimento a destra, Cambiaso come esterno sinistro. Le opzioni di riserva non bastano per dare profondità e qualità, soprattutto in termini di continuità. Joao Mario e Kostic rappresentano alternative, ma la dirigenza intende aggiunte concrete. Cabal è ancora out per infortunio, aumentando la necessità di una polivalenza sulle fasce. L’obiettivo è un esterno affidabile, pronto a contribuire fin da subito, non un progetto lontano nel tempo.
Strategia e linea di mercato: equilibrio tra presente e futuro
Il direttore generale Damien Comolli ha chiaro il profilo giusto: giocatore rapido, dinamico, con esperienza ai massimi livelli. Nessun colpo da prima pagina, ma una pedina che risolva problemi concreti. L’idea è trovare un equilibrio tra talento emergente e qualità consolidata, in modo da non rinunciare al progetto a medio termine.
Nomi in prima fila: Arnau Martinez e Guerreiro
Tra le piste più execute restano Arnau Martinez, terzino classe 2003 del Girona. Non è una novità: già seguito nell’estate, resta in Liga ma l’interesse resta alto. Il contratto fino al 2027 potrebbe facilitare le trattative; la Juve valuta se anticipare i tempi anche se la stampa lo indica in uscita nel 2025. Un’altra opzione che stimola l’interesse è Raphael Guerreiro del Bayern Monaco: a febbraio sarà libero di firmare a costo zero, ma la Juve potrebbe spingere per un accordo anticipato offrendo un indennizzo minimo.
Un profilo di crescita è Brooke Norton-Cuffy, giovane esterno attualmente in prestito al Genoa ma di proprietà dell’Arsenal. Nato nel 2004, è valutato 10-12 milioni e potrebbe offrire duttilità su entrambe le fasce, una caratteristica preziosa in una rosa dalle alternative limitate.
La sorpresa Teze e la logica di valutazione
Nell’ultima tranche di osservazioni è comparso Jordan Teze, difensore/terzino olandese classe 1999, ora al Monaco. Le valutazioni interne lo descrivono come esplosivo e tatticamente lucido, abile a giocare con continuità. Con il rientro di Vanderson, potrebbe liberarsi una finestra di mercato invernale per una possibile formula di prestito con diritto di riscatto, che permetterebbe a Torino di testarne l’impatto senza impegni immediati.
La dirigenza mantiene una linea chiara: mosse mirate, nessun riflesso di cannoniere in attesa di spettacolo. L’obiettivo è assicurarsi profili utili fin da subito, senza rinunciare a guardare al futuro. Alla fine, qualcuno di questi nomi potrebbe diventare il prossimo titolare delle fasce.
Note rapide: la Juventus punta alle fasce con una strategia mirata.
Interventi immediati ma con attenzione al futuro: da Guerreiro ad Arnau Martinez, Teze e Norton-Cuffy, le piste restano vive.
La decisione finale arriverà a gennaio, con una scelta che sappia incidere fin da subito.
