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Juve, Tudor alle prese con due problemi chiave

Quarto pareggio consecutivo per la Juve guidata da Tudor: il 2-2 contro il Villarreal lascia i bianconeri ancorati al punto e con all’attivo soltanto due punti nelle prime due giornate di Champions League. L’ex Renato Veiga ha firmato la rimonta nei minuti finali, proiettando un finale beffardo e alimentando le incertezze sull’avvio di stagione.

Dopo una serie di impegni ravvicinati, la squadra si trova a dover fronteggiare una doppia sfida: una difesa meno ermetica del previsto e un reparto offensivo meno efficace di quanto auspicato. Tudor è chiamato a invertire la rotta rapidamente se non vuole vedere scivolare ulteriormente la stagione, soprattutto in vista della prossima sfida contro il Milan guidato dall’ex Max Allegri.

Koopmeiners, la prova che non arriva

Il primo ostacolo si chiama Teun Koopmeiners: l’olandese, che in passato aveva mostrato qualità elevatissime, oggi appare lontano dalla versione ammirata a Bergamo. Le soluzioni adottate da Tudor non hanno prodotto i risultati sperati né quando è stato schierato alle spalle della punta, né in mezzo al campo. I tentativi di impiegarlo in ruoli differenti hanno reso la sua prestazione apparsa fallimentare, tanto che ieri è probabilmente stato tra i primi ad essere sostituiti. Al suo posto, Conceiçao ha firmato il gol del momentaneo 2-1.

Attacco in ombra e riferimenti al mercato

L’altro fronte caldo riguarda l’attacco, fin qui meno incisivo rispetto alle aspettative iniziali. Jonathan David, partito titolare, ha dato segnali di fragilità: un tacco finito in meme e un gol mancato da pochi passi hanno chiuso una serata poco felice per il nuovo goleador juveto. Una prestazione che ha riacceso l’interesse per altre opzioni offensive, tra cui la possibile scelta di invertire i volumi di gioco finora affidati a Vlahovic.

Vlahovic sta vivendo una stagione complicata: quattro reti in campionato, ma contrattualmente in scadenza a giugno e con voci di mercato che iniziano a circolare con maggiore insistenza. In gennaio si prospetta una possibile cessione per monetizzare prima della scadenza e non rischiare di perderlo a zero, alimentando ulteriormente l’incertezza sul futuro a lungo termine della squadra.

Al momento la situazione resta su nervi tesi

La Juventus si troverà dunque a sfidare il Milan, allenato dall’ex Max Allegri, con l’urgenza di ritrovare fiducia e continuità. La dirigenza è chiamata a sciogliere nodi importanti sia sul piano tecnico che su quello di mercato, per restare competitiva in una stagione che si preannuncia impegnativa. In attesa di risposte concrete, Tudor dovrà lavorare su rosa e assetto per restare agganciato agli obiettivi stagionali.

Sintesi agenzia: Juventus in corsa contro i tempi: due nodi tecnici da sciogliere in fretta, Koopmeiners non decolla e l’attacco fatica a incidere. Sullo sfondo Vlahovic, in scadenza di contratto, e i segnali del mercato che non si placano. Tudor sa che ogni svolta può decidere la stagione.