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Inter nuove gerarchie: Chivu punta su Sucic

La metamorfosi nerazzurra

Il rinnovo all’Inter è già in corso: Chivu sta guidando la trasformazione della squadra, dopo una stagione che ha richiesto una ricostruzione totale. Non si tratta soltanto di modificare i moduli, ma di rimettere al centro della scena la testa dei giocatori, una leva fondamentale per tornare a competere ad alti livelli.

Non è solo una questione di assetti tattici: la chiave è la gestione mentale del gruppo, la capacità di ritrovare fiducia e compattezza dopo una stagione lunga e frustrante dal punto di vista dei trofei. L’addio di Simone Inzaghi ha accelerato il cambio di pelle, spingendo la palla verso nuove soluzioni e nuovi protagonisti.

Un centrocampo in divenire

In mediana emergono due certezze consolidate: Hakan Calhanoglu e Nicolò Barella, pilastri tecnici e fisici della squadra. Tuttavia, tra queste due colonne sta crescendo una terza voce che potrebbe cambiare le gerarchie già a partire dalla prossima stagione: Josko Sucic, giunto in estate dalla Dinamo Zagabria.

Dal suo arrivo per 14 milioni di euro (con un 10% sulla futura rivendita e 2,5 milioni di bonus legati a bonus e rendimento) ha collezionato nove presenze, tre assist e 345 minuti sul campo. Parallelamente Mkhitaryan ha totalizzato otto apparizioni, 532 minuti disputati e due ammonizioni, evidenziando una differenza d’età non da poco: l’armeno compirà 37 anni il 21 gennaio, mentre il croato nato nel 2003 rappresenta il volto del futuro nerazzurro.

Prospettive e scenari futuri

Allo stato attuale, Mkhitaryan resta la scelta preferita da Chivu, ma le gerarchie si stanno rapidamente muovendo. L’ex Roma, con contratto ancora in essere, sembra destinato a non prolungare l’accordo che scade il 30 giugno, aprendo così uno spazio concreto al ragazzo di Zagabria per crescere alle sue spalle e prendere il suo posto in tempi non troppo lunghi.

La direzione dell’Inter sta già preparando il terreno per il domani: far crescere Sucic dietro l’armeno potrebbe trasformarsi nel passaggio chiave per un centrocampo più completo e dinamico a partire dalla prossima stagione. In questa cornice, la squadra nerazzurra guarda avanti con la consapevolezza che il talento giovane deve diventare la colonna portante della nuova era.