Il nuovo corso all’Inter è già partito, con Cristian Chivu al timone che sta plasmando la squadra nerazzurra. Il processo non riguarda solo la squadra in campo, ma soprattutto la testa dei giocatori: dopo la stagione senza trofei e l”addio di Simone Inzaghi, l”obiettivo è ricostruire fiducia e coesione mentale.
Con Lautaro Martinez out per problemi fisici, Pio Esposito sta guadagnando spazio in attacco, sorprendendo per tempi di inserimento e qualità delle letture tattiche. L’ariete punta a dimostrare di meritare una maglia da titolare, sfruttando ogni occasione che la dirigenza concede a un reparto avanzato in ricostruzione.
Mediana in primo piano
Nel cuore della squadra, due certezze resistono in mediana: Hakan Calhanoglu, nonostante la prospettiva di un addio estivo, e Barella. Eppure agli occhi di Chivu e del club sta crescendo un nome che promette di ridefinire gli equilibri: Sucic, arrivato dalla Dinamo Zagabria per 14 milioni di euro (più 10% sulla futura rivendita e 2,5 milioni di bonus).
Dal suo arrivo, Sucic ha collezionato nove presenze, tre assist e 345 minuti complessivi. Mkhitaryan, dall’altra parte, ha messo insieme otto presenze e 532 minuti, accompagnate da due cartellini gialli. L’età è un fattore: l’armeno spegnerà 37 candeline il 21 gennaio, mentre il croato è nato nel 2003 e viene considerato il volto del futuro nerazzurro. Al momento Mkhitaryan resta preferito da Chivu, ma le gerarchie sono destinate a mutare, anche perché il contratto dell’ex Roma scadrà il 30 giugno.
La strategia della dirigenza è chiara: far crescere Sucic alle spalle dell’armeno per poi affidargli un ruolo da titolare già dalla prossima stagione, dando così seguito al turnover che sta già prendendo forma tra la Pinetina e il centrocampo nerazzurro.
Verso una nuova identità
Tra presente e futuro, l’Inter sembra orientata a un progetto più dinamico e giovane, senza rinunciare all’esperienza di chi può guidare il gruppo nei momenti decisivi. L’equilibrio tra l’aspetto tecnico e quello mentale diventa la chiave di lettura di questa fase di transizione.
Inter cambia marcia: Chivu sceglie la via del coraggio.
Sucic si candida a guida della mediana, pronto a crescere dietro l’armeno.
Mkhitaryan resta punto di riferimento, ma la prossima stagione potrebbe segnare un passaggio cruciale.
